Aethina tumida ritrovata in Calabria fuori dalla Zona Rossa

FAI Grimaldi panorama--La notizia appena diffusa dalla FAI nazionale di un ritrovamento in Calabria di un focolaio di Aethina Tumida, al di fuori della zona della prima infestazione la “zona rossa”, ripropone in modo pesante la problematica del controllo sanitario del territorio e della movimentazione degli alveari.

Ancora una volta la Sicilia è coinvolta nella vicenda Aethina infatti l’apiario infestato, situato nel territorio di Grimaldi (CS) nella foto, sarebbe di proprietà di un apicoltore di Zafferana Etnea (CT) mai censito e i cui alveari non sono presenti nella Banca Dati Nazionale. il Corpo Forestale dello Stato sembra stia indagando, con verifiche condotte anche in Sicilia , sulla movimentazione di questi alveari.
Questo è il risultato della emarginazione delle associazioni di categoria da parte dell’Assessorato Regionale della Salute e i fatti parlano chiaro.
In data 15 novembre 2015, a seguito di un incontro tenutosi a Catania presso la sede dell’Istituto Zooprofilattico, FAI SICILIA ha sottoscritto, unitamente agli altri partecipanti, la risoluzione di chiedere alla commissione Europea un’audit allo scopo di accertare l’assenza del parassita Aethina Tumida in territorio di Melilli e in conseguenza sbloccare, sotto sorveglianza sanitaria, la movimentazione degli alveari in territorio Siciliano e verso territori extra regionali.
In data 07 giugno 2016, abbiamo saputo tramite il notiziario on line  -Sicilia Journaldell’avvenuta esecuzione dell’audit.
In data 24 giugno 2016, seguendo le pubblicazioni in GURS, abbiamo saputo del DECRETO 6 giugno 2016." Restrizioni alla movimentazione di materiale apistico a rischio dalla Regione siciliana verso la Regione Calabria."
Infine in data 28 giugno 2016, abbiamo ricevuto da terze parti privatamente, il documento dell’Assessorato Regionale della Salute, di trasmissione del D.D.G. n. 1013/2016 del 6 giugno 2016; abbiamo constatato che tra i destinatari del documento non compaiono le organizzazioni degli apicoltori.
In seguito a tutto ciò abbiamo inviato una nota riservata all’Assessorato Regionale della Salute, che qui ci vediamo costretti ad allegare, rimasta senza risposta alla data odierna.
Il ritrovamento del coleottero in un apiario Siciliano posizionato in un comune al di fuori della zona di sorveglianza, pone non pochi problemi riguardo alla presenza dell’Aethina in Sicilia, all’efficienza dei controlli sulla movimentazione degli alveari e all’aggiornamento dell’Anagrafe Apistica.
In attesa dell’evolversi delle indagini non crediamo che gli apicoltori siciliani possano sentirsi rassicurati e protetti.

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