Non siamo superstiziosi ma, siamo sicuri che il 17 porta bene?

Di fronte ad un mondo di persone che si preoccupa e si mobilita per cercare di rendere più sicura la vita in questa casa comune che si chiama pianeta terra, c'è chi invece sembra non avere di queste preoccupazioni.

E, giusto giusto, mentre sono ad un corso di aggiornamento sulle modalità  e sui pericoli connessi all'uso dei pesticidi e sulle nuove direttive europee verso la massima limitazione della chimica in agricoltura, a salvaguardia dell'ambiente e della salute umana, organizzato dall'Assessorato Regionale dell'Agricoltura,  mi giunge la notizia che Il 17 luglio p.v. presso la sede di Confagricoltura Catania, in collaborazione con la società Monsanto, si parlerà del Roundup, nome commerciale di un erbicida a base di glifosate, si suppone in modo magnificatorio, visto il roboante titolo "roundup la forza imbattibile".

Ma come? Mentre:

- la IARC (International Agency for Research on Cancer), agenzia dell’OMS e massima autorità per la ricerca sul cancro, ha reso pubblico un documento in cui dichiara il glifosato “cancerogeno per gli animali” e “potenziale cancerogeno per l’uomo” classificandolo nel gruppo 2A in relazione alla pericolosità per la salute umana;                                             

- I Ministri Italiani dell'Agricoltura e della Salute si esprimono così *:                                   «Abbiamo votato contro il rinnovo oggi perché siamo convinti che l’utilizzo di questa sostanza vada limitato. L’Italia già adotta disciplinari produttivi che limitano l’uso del glifosato a soglie inferiori del 25% rispetto a quelle definite in Europa al fine di portare il nostro Paese all’utilizzo zero del glifosato entro il 2020» ha detto il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina. «L’Italia, insieme alla Francia, ha votato contro la proroga dei 5 anni. Noi eravamo per una soluzione più rapida di uscita dal glifosato, ma in ogni caso metteremo in campo tutte le misure atte a salvaguardare la salute e la sicurezza dei nostri cittadini» ha detto il ministro della Salute Lorenzin;

*(Corriere della sera del 27 novembre 2017)

- Gran parte delle Associazioni ambientaliste definiscono "una catastrofe ambientale ed ecologica" la decisione della Comunità Europea di prorogare per altri 5 anni l’autorizzazione a usare in agricoltura il glifosate, senza tenere conto del principio di precauzione.

Ci tocca di svegliarci sul set di un film dell'orrore, questo l'effetto dell'annuncio della sponsorizzazione della Monsanto, produttrice del glifosate, da Parte della Confagricoltura Catania.

Con fermezza, da cittadini e da apicoltori, ci dichiariamo estranei e contrari ad iniziative di questo tipo che, tendenzialmente, aumentano l'esposizione di chi lavora la terra e di chi si nutre dei suoi prodotti, cioè  tutti noi, a sostanze nocive alla salute.  

Vincenzo Stampa

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