Le api e i cambiamenti climatici in Sicilia

Il surriscaldamento del pianeta di cui tanto si parla in questi anni forse non è un atto di terrorismo mediatico partito dall’america e diffusosi in breve tempo in tutto il mondo ma ha delle basi di verità che si possono osservare anche nelle piccole cose.

Il breve filmato che potete osservare è un’ape che raccoglie polline su una pianta di papaya, specie tipica delle fasce tropicali del globo. Fin qui tutto regolare se non fosse che quell’ape l’ho filmata io a casa mia e, vi assicuro, non abito ai tropici, ma in Sicilia. Stiamo ormai assistendo al così detto fenomeno di tropicalizzazione che penso non porterà, nel tempo, cose buone per gli apicoltori…….

La Regione Sicilia, se ben ricordate, questa estate ha avuto in molte zone periodi caldi per lunghe settimane e nei mesi di settembre, ottobre e buona parte del mese di novembre temperature molto alte rispetto alle medie. Il filmato di cui vi ho parlato è proprio riferito al periodo di novembre in cui nel mio giardino fiorivano ancora le piante di papaya su cui le api raccoglievano polline.

Sono due anni che ho le piante di papaya in pieno campo mentre i libri, di qualche anno fa, riportano che in Sicilia la coltivazione deve essere fatta in serra. Sarà un caso ma questo potrebbe essere un segnale che la tropicalizzazione è un fenomeno in crescita.

Ho dimenticato di dirvi che il mio giardino è in provincia di Palermo in una zona costiera tra i Comuni di Trappeto e Terrasini. Il fenomeno del buon adattamento delle colture tropicali da frutto in Sicilia è ormai un fatto reale. Si coltivano centinaia di alberi di mango nella costiera ionica vicino Fiumefreddo (CT), nel litorale di Caronia Marina (ME) e a Balestrate (PA). Vere e proprie aziende che non soffrono la crisi dell’agricoltura isolana. In varie parti della Sicilia ho inoltre visto in questi anni nascere campi di avocado, fejoia, macadamia. Anche le api, hanno un buon adattamento all’ambiente, se questo muta lentamente, per cui non mi preoccuperei troppo della nascita di aree vegetazionali di tipo tropicale piuttosto mi preoccupa di più se certe colture tropicali da reddito prenderanno il posto di colture di primaria importanza per le produzioni di miele, vedi agrumi siciliani. Mi preoccupo forse troppo ma la mia analisi nasce dall’osservazione del territorio dove vivo: la coltivazione dei limoni, molto fiorente negli anni ottanta, oggi è stata praticamente abbandonata, la coltura di sostituzione è stata il pesco, che poco ha dato alle api in termini di produzione di miele. Oggi si sta diffondendo il mango, insomma nessuno ha reimpiantato agrumi!

Vedere le api che svolazzano sui fiori della mia papaya oggi è forse una novità ma domani potrebbe essere la normalità e chissà se un giorno gli apicoltori siciliani raccoglieranno, come alle Hawaii, miele di macadamia.

vedi il filmato

 27.12.2012 Giuseppe Marinaro


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