Seminario sulla Sanità Apistica relazione finale

Viene avviato il seminario sulla sanità apistica sono presenti apicoltori delle province di Trapani, Palermo, Agrigento, Ragusa e una numerosa rappresentanza dei veterinari della ASP di Trapani. Il prof Stampa porta i saluti del presidente FAI Dott. Cirone e, dopo una sintetica illustrazione degli scopi e degli obbiettivi legati agli argomenti del seminario, presenta i relatori, Dott. Gianfranco Cadeddu, responsabile commerciale della ditta farmaceutica Chemicals life, e la Dott.sa Giancarla Galli vice-presidente FAI esperta delle normative riguardanti le corrette prassi igieniche in apicoltura (pacchetto igiene).

Dando attuazione al programma del seminario interviene per primo il prof Stampa che fa il punto sullo stato di salute dell’apicoltura Siciliana rimarcando tre punti fondamentali: anagrafe apistica, partecipazione alla sperimentazione dell’ Api-Bioxal, azioni di contrasto al nosema ceranae individuato come il maggiore responsabile delle mortalità tra gli alveari.

 Il dott. G. Cadeddu tratta l’argomento Api-Bioxal partendo dalle motivazioni che hanno indotto il Minsalute a procedere alla sperimentazione su tutto il territorio nazionale, che si concluderà il 31 dicembre 2010, successivamente

illustra la differenza qualitativa e sanitaria tra un prodotto chimico di origine sconosciuta e un farmaco veterinario e sottolinea in particolare il problema dei residui tra cui particolarmente pericoloso è il piombo presente, nell’acido ossalico in commercio per usi non sanitari, fino a dieci volte in più rispetto al limite di legge consentito per un farmaco veterinario registrato.

Non conoscendo i tempi per la registrazione del formulato e per non creare irregolarità nel comparto apistico, il Presidente della FAI-Federazione Apicoltori Italiani dr Cirone raggiunge gli astanti con una nota attraverso la quale, oltre ad augurare un buon lavoro alla neo Federazione, comunica che la FAI, prima della scadenza, invierà al Minsalute una lettera per la richiesta di proroga “sine die” della sperimentazione Api-bioxal in attesa della formale registrazione e autorizzazione del formulato.

La Dtt.a Galli tratta l’argomento pacchetto igiene, descrivendo le buone pratiche apistiche durante il ciclo di produzione, soffermandosi sulle operazioni che gli apicoltori sono chiamati a mettere in pratica rispetto ai regolamenti e alla normativa comunitaria in funzione delle operazioni inerenti la produzione e la commercializzazione dei prodotti dell’alveare, nell’ambito della produzione primaria a garanzia dell’igiene per la sicurezza alimentare.

Ne segue un ampio e accalorato dibattito tra i relatori, i veterinari e gli apicoltori presenti che mette in evidenza i differenti punti di vista in particolare sulle modalità di utilizzo e di distribuzione dell’ Api-bioxal in fase di registrazione; i veterinari si sono espressi a favore della tripla ricettazione mentre gli apicoltori si auspicano un’autorizzazione ministeriale alla libera vendita; è emersa inoltre la necessità di approfondire in relazione ai trattamenti con Api-bioxal alcuni aspetti quali epoca di somministrazione, dosaggio, tempi di carenza.

D’altro canto gli stessi veterinari preconizzano un controllo qualitativo sul miele mirato alla ricerca dei residui di metalli pesanti che possono derivare da trattamenti con acido ossalico commerciale, in campioni prelevati direttamente dagli alveari come prescritto dal Piano Sanitario Nazionale.

Per quanto riguarda il controllo del parassita nosema cerane, constatando che non è ammissibile, come principio generale, rinunciare alla cura degli animali in allevamento, non essendoci altri farmaci in alternativa, viene condivisa da tutti i presenti la necessità di un’autorizzazione in deroga all’uso del principio attivo fumagillina allo scopo di arrestare le forti mortalità degli alveari per cui FAI SICILIA si ripropone di inoltrare formale richiesta alle apposite Istituzioni Provinciali, Regionali e Nazionali per sollecitare l’espletamento dell’iter burocratico necessario presso il Minsalute.

Il dibattito approda a importanti risoluzioni; per prima cosa si conviene di creare una commissione mista apicoltori-veterinari allo scopo di mettere a punto un manuale semplificato di prassi igienica e ,sull’esempio di quanto è stato fatto dagli apicoltori della provincia di Trapani a partire dal 1990, viene accettata la proposta di un piano di intervento sanitario per il controllo dei parassiti varroa e nosemiasi uniforme per tutto il territorio della regione Sicilia; in fine verrà incentivata, mediante una prassi semplificata concordata con i servizi veterinari, la registrazione degli allevamenti all’anagrafe apistica nazionale.

Foto di gruppo Veterinari e Apicoltori 


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