Corso di Aggiornamento in Apicoltura reg. CE 1234 anno 2012/2013

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Corso di Aggiornamento in Apicoltura

Il miglioramento “dell’ambiente alveare” attraverso strategie di lotta alla varroa a basso impatto chimico

Se si vuole veramente qualificare la produzione del miele e degli altri prodotti dell’alveare quali polline, propoli, pappa reale, come prodotti salutari, non basta portare gli alveari al pascolo in zone non contaminate dall’intervento umano con prodotti fito-terapici, come ad esempio le aree demaniali ma, in primo logo, occorre che l’apicoltore si orienti verso la conduzione dei propri alveari in modo del tutto naturale, in particolare nella fase di lotta ai parassiti.

Gli apicoltori più illuminati hanno da moltissimi anni messo a punto delle metodiche rispettose della biologia, della fisiologia delle api e della salute dei consumatori dei prodotti dell’alveare, tra essi ricordiamo il prof. Raffaele Bozzi di Pistoia fisico-apicoltore, antesignano sostenitore del blocco di covata, anno 1988; Michele Campero apicoltore, inventore della lotta alla varroa mediante l’uso del telaino trappola indicatore, anno 1990 e Francesco Mussi apicoltore, inventore del metodo che porta il suo nome “Spazio Mussi®”, come controllo biologico e permanente, da parte delle stesse api, del parassita varroa, anno 2003.

La FaiSicilia-Federazione Apicoltori Italiani, ritenendo di fondamentale importanza economica la difesa sanitaria degli allevamenti, da qualche anno si è posta come obiettivo primario la difesa della salute degli alveari, di quella degli apicoltori e dei consumatori dei prodotti dell’alveare.

La sperimentazione dello Spazio Mussi® inizia nella primavera del 2004 e dopo tre anni di conduzione comparata con gli alveari standard, durante i quali è stata affinata la tecnica di conduzione e provata l’efficacia del metodo, si è passati alla sua diffusione nell’ambito degli apicoltori della provincia di Trapani; lo stesso Francesco Mussi ci ha fatto l’onore di partecipare ad alcuni incontri con gli apicoltori.

Al di la delle chiacchiere dei soliti detrattori, dieci anni di applicazione del metodo Spazio Mussi®, senza problemi di alcun genere, sono la migliore prova della sua efficacia e, dato non trascurabile, le api mostrano di gradire molto la nuova organizzazione interna dell’alveare.

Ridimensionato il “monatto” varroa sono sparite tutte quelle strane patologie difficilmente classificabili e per di più incurabili che tanto fanno dannare gli apicoltori e che portano gli alveari alla debilitazione e alla morte.

Si è infine giunti alla determinazione di diffondere il più possibile i metodi di lotta biologica alla varroa compreso il metodo Spazio Mussi®, per un’apicoltura senza chimica. Utilizzando i fondi messi a disposizione dal Reg. C.E. 1234/07 è stato attuato un progetto di istruzione degli apicoltori delle provincie di Trapani, Palermo, Agrigento e Ragusa per mezzo di lezioni teoriche e di applicazioni pratiche in apiario trasferendo agli apicoltori tutta l’esperienza maturata negli anni.

Nella prima fase del progetto sono stati individuati, nell’ambito degli associati a FAI SICILIA, delle figure professionali idonee alle quali, successivamente, è stata affidata la responsabilità di gestire localmente l’organizzazione dei corsi e lo svolgimento di parte del programma.

Tutto si è svolto regolarmente anche con la collaborazione dei servizi veterinari provinciali e sono stati forniti gli stessi contenuti a tutti i partecipanti residenti nelle quattro province. Si è molto insistito sul concetto di lotta territoriale, alle malattie e alle parassitosi, attuata attraverso un piano coordinato nei tempi e nei metodi, come unico mezzo veramente efficace per la prevenzione delle reinfestazioni e delle epidemie.

Abbiamo visto la partecipazione di molti giovani che vedono nell’apicoltura una possibile attività autonoma in grado di fornire un’importante integrazione al reddito, senza con questo volere pregiudicare importanti futuri sviluppi aziendali.

Dal punto di vista organizzativo non è da sottovalutare l’azione formativa nei confronti degli operatori coinvolti nello svolgimento dei corsi e gli accordi raggiunti con le istituzioni territoriali per la creazione di punti di assistenza tecnica e amministrativa stabili a servizio degli apicoltori locali.

Infine mi permetto una nota personale, ringraziando tutti quanti hanno contribuito con grande spirito collaborativo alla buona riuscita dei corsi

vincenzo stampa

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