Intervista a Inguenta Silvestre, apicoltore tradizionale

fasceddi-fronteAvviandoci dalle nostre sedi abituali verso Palma di Montechiaro (AG) siamo stati preoccupati, per le pessime condizioni meteo, di non potere portare a termine il compito che ci eravamo prefissati di eseguire ma, non abbiamo rinunciato.

 

da-Castellammare-del-Golfo-TP-a-Palma-AG---Google-Maps

Da Castellammare del Golfo (TP)  a Palma di Montechiaro (AG)

Contrariamente alle aspettative, Palma di Montechiaro ci ha accolto con una splendida giornata soleggiata, tanto gradita quanto inaspettata, tant’è che abbiamo deciso di operare all’aperto nel piazzale antistante la sede dell’azienda del Sig. Silvestre Inguanta, una costruzione risalente al 1600 conosciuta con il nome originario di case Cipollina. L’azienda di proprietà della famiglia inguanta da quattro generazioni, si estende per quattordici ettari coltivati a uliveto, mandorleto e seminativo. Nelle adiacenze del corpo di fabbrica padronale ci sono le “poste d’api”, due “pinnate” la casa delle api (foto1)

 

A-posta-di-api

Foto 1: "a posta d'api"

cioè tettoie chiuse da tre lati con copertura in tegole tradizionali e orientate a sud. Esse risultano segnate nella mappa catastale aziendale, indicate dalla freccia verde nella (foto.2), un segnale in più dell’importanza attribuita all’apicoltura sin da tempi più antichi

 

planimetria-azienda-con-apiario

Foto 2: mappa aziendale con indicazione delle case delle api

 Il Sig. Silvestre fa risalire l’attività di apicoltura al bisnonno Giovanni ed è arrivata a lui tramite il nonno Silvestre ed il padre Domenico che hanno sempre gestito un apiario di centosei “fasceddi” originariamente in ferula che successivamente trasformate in arnie di tavola, hanno preso il nome di “Tabbuti”. La trasformazione, operata circa cinquanta anni or sono, si è resa necessaria per diversi motivi di carattere pratico ed economico. La difficoltà di reperire le ferle, il tempo necessario per la realizzazione dei “fasceddi” e la minore durevolezza della ferula rispetto al legno, hanno favorito e anzi resa necessaria la trasformazione. Abbiamo appreso dal racconto dell’apicoltore (foto.3), che l’ape allevata è da

 

lintervista

Figura 3: intervista al Sig. Inguanta

 sempre leggermente dorata sul dorso e per questo si differenzia dalla siracusana denominata – la mora di Siracusa – che è nera. Il Sig. Inguanta è fortemente dispiaciuto per i numerosi furti subiti, in particolare da quando si sono diffuse le coltivazioni in tunnel, per un totale di circa sessanta “tabbuti”.Quando l’apiario era completo e cioè composto di centosei “tabbuti”, la produzione annuale si aggirava attorno a nove quintali di miele e ad alcune forme di cera, un tempo molto richiesta. Il raccolto, ancora oggi, avviene in due tempi, un primo piccolo prelievo in maggio e poi il raccolto principale in settembre. I favi sottratti vengono passati al torchio ed il miele che percola viene purificato soltanto per decantazione naturale. In merito alla lotta alla varroa, apprendiamo che il Sig. Inguanta non ha mai effettuato trattamenti e non ha mai subito perdite attribuibili all’acaro. Durante la chiacchierata ci ha mostrato alcuni attrezzi usati per la conduzione che ha ereditato e che usa ancora adesso; identici a quelli riportati nelle tavole che accompagnano il testo di T.Monticelli “Del trattamento elle api in Favignana” scritto nel 1801. L’incontro è stato festeggiato con l’assaggio di prodotti tipici locali, salumi e ricotta, accompagnati da un ottimo vino rosso di produzione propria. Ci siamo lasciati dandoci appuntamento a primavera per la registrazione delle operazioni in apiario che ci ripromettiamo di seguire per un intero anno. Non poteva mancare la foto ricordo

 

Il-gruppo

Foto 4: da sinistra, G. Marinaro, V. Stampa, S. Inguanta, G. Orso, G. Bonsangue

Palma di Montechiaro (AG), 01 dicembre 2013

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l`utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori informazioni sulla politica dei cookie su privacy policy.

Io accetto i cookie di questo sito.

EU Cookie Directive Module Information